Un campo di concentramento nazista.
Il gracchiare di un altoparlante che scandisce la giornata. Una
baracca fatiscente, una luce soffusa e un grammofono.
Tre donne unite dall’amore verso l’arte, tre donne divise
dagli orrori della sopraffazione, dall’azzeramento della dignità
in cui vige la bestialità dell’istinto.
L'inverno gelido del 1944 in cui la ferocia umana brucia milioni
di vite umane.